Riflessologia Plantare
STORIA
La Riflessologia trova una sua collocazione scientifica agli inizi del 1900 ad opera di
un medico americano W. Fitzgerald che ne codificò le prime corrispondenze di carattere
anatomico, successivamente dopo molte sperimentazioni in America ed in Europa, si definì
una mappa delle zone riflesse. Il massaggio zonale ha origine con l’uomo, in quanto
l’uomo primitivo per potersi curare aveva a disposizione solo le sue mani ed il suo
istinto che lo spingeva a sfregarsi la parte colpita se provava dolore, l’uomo compie
questo gesto senza considerare l’importanza del suo significato, il fatto di sfregare
il punto doloroso evidenzia la presenza che nel nostro corpo esiste un circuito di impulsi
nervosi.
Si considera la riflessologia come una evoluzione della "terapia zonale"
Le origini risalgono a 5000 anni fa, in Cina, si trova traccia di questa pratica medica
in pitture egizie risalenti al 3000 a.C., che illustra come i piedi venissero massaggiati
con un metodo ben preciso. Anche tribù egli Indiani d’America e tribù primitive
africane utilizzavano una forma di riflessologia
In Europa si ha il primo testo sulla Riflessologia ad opera di Adamus e A’tatis,
qualche anno dopo a Lipsia anche il Dottor Bell pubblicò un libro sull’argomento, M
ail vero sviluppo si deve a William H. Fitzgerald medico e chirurgo americano, in seguito
a sperimentazioni, fu lui che divise il corpo in 10 segmenti longitudinali che si
accoppiavano opportunamente al numero delle dita delle mani e dei piedi
Il Dottor Edwin F. Bowers collaborò con Fitzgerald e in seguito pubblicò numerosi
articoli, altri che si occuparono di questa pratica furono il Dottor George Starr White e
il Dottor Joe Riler e la moglie Elisabeth Riler. Altra pioniera fu la Dottoressa americana
Eunice D. Ingham poi Signora Stopfel la quale scrisse dei libri in merito
all’argomento. Il suo metodo poneva una particolare attenzione sui riflessi dei
piedi. In Gran Bretagna la riflessolgia giunse grazie a Doreen E. Bayly che conosceva la
Signora Ingham e fondò negli anni ’60 una scuola di riflessologia.
In buona sostanza e in parole semplici, si tratta di un massaggio che, stimola i punti di una mappa di tutto il corpo
riflessa sotto piedi. Si esegue con le dita delle mani, sopratutto con
il pollice, praticando prevalentemente movimenti circolari, ma non solo .
Questo stimolo ha come
risposta involontaria il riequilibrio delle energie, da esso si ottiene
un grande beneficio: rilassamento, miglioramento dei vari disturbi
fisici, facilitazione della presa di coscienza e cambiamenti positivi.
Il trattamento di questi punti permette di trattare "di riflesso" gli
organi e le parti del corpo che si trovano sui meridiani
corrispondenti.